Costantino Gradilone

“Se è vero che l’arte è azione e quindi passione della mente, e se è vero che è la mente a produrre arte una volta immagazzinati i sentimenti e le sensazioni, sia fisiche che psichiche, sotto forma di immagini cariche di significati, allora noi siamo artisti in azione”

Costantino Gradilone vive a Borgo San Lorenzo (FI) da 25 anni. Dopo gli studi al liceo classico in Calabria si trasferisce a Firenze dove consegue la laurea in Filosofia.
Dal 1979 al 1994 lavora in settori professionali molto diversi tra loro: nelle concerie, in falegnamerie, nella fotoincisione artistica di metalli, nella scuola, nell’artigianato artistico. Inizia a interessarsi di pittura: con altri compagni fonda “In-tinta” (graffiti).
Dal 1994 e per otto anni entra in contatto con la Compagnia teatrale Katzenmacher di Santagata-Morganti, uno dei gruppi di teatro di ricerca tra i più noti in Italia. La particolare ricerca teatrale della compagnia permette a Gradilone di entrare in contatto col mondo dei perdenti, degli emarginati, con la loro poetica e i loro sentimenti.
Forse anche perciò dal 1994 ad oggi dedica il proprio impegno al settore dell’emarginazione sociale: lavora con i detenuti, col drop-out scolastico, con persone con problemi di dipendenza, di salute mentale, di svantaggio sociale e lavorativo proponendo laboratori che utilizzando molteplici forme creative (pittura, teatro, artigianato artistico). La sua continua ricerca lo porta a entrare più da vicino col mondo dell’arte e della pittura in particolare: segue i corsi di pittura a olio di S. Rossi e di G. Paladini e partecipa a mostre collettive.

Nel 2010 entra a far parte del l’Associazione artistica “Gruppo Dinamo”.

• Considero l’arte come espressione della mia esperienza.

• I colori sono lo strumento attraverso i quali mi riesce meglio esprimere il mio sentire.

• A volte ho voglia di essere io stesso il soggetto dei miei lavori, vale a dire che essere uomo e sentirsi artista sono per me la stessa cosa.

• Amo mettere al centro del mio lavoro l’uomo attraverso la rappresentazione della sua dignità, dei suoi sentimenti, delle sue paure, dei suoi limiti.

• Amo leggere, studiare, curiosare, sperimentare, manipolare ma non voglio immedesimarmi con nessuna scuola artistica, nessuna avanguardia, nessuna classicità: ho bisogno di anarchia, di libertà, di disobbedire, di mettermi in gioco.

Costantino Gradilone
progetto.oico@gmail.com

Hide Content